Weekend da incorniciare a Torino: la Scuola Puledri di Staffoli e il “Mondo Wave” protagonisti al 99° Derby e Oaks del Trotto

 In 2026

I cavalli domati a Staffoli brillano ai massimi livelli nel weekend stellare dell’Ippodromo di Vinovo: Il Trio Jet sfiora il Nastro Azzurro, Irma Ferm sul podio delle Oaks. E la Scuderia Wave torna al successo importante con la vittoria di Iceberg Bi nella Consolazione del Derby.

Un fine settimana destinato a rimanere scolpito nella storia del trotto italiano. L’Ippodromo di Vinovo a Torino è stato il teatro di un weekend stellare che ha racchiuso il 99° Derby del Trotto, le Oaks, le finali del circuito dei 4 anni, il Grand Prix de l’UET e l’Elite Circuit. Tra le pieghe di una due giorni carica di agonismo e passione, la Scuola Puledri by Wave di Staffoli e i colori della Scuderia Wave hanno vissuto ore da assoluti protagonisti, raccogliendo frutti straordinari.

Il Trio Jet ad un passo dal sogno nel 99° Derby del Trotto

Nel Nastro Azzurro, la “corsa delle corse”, si è sfiorata l’impresa storica. Il Trio Jet, allievo domato e cresciuto sui prati di Staffoli e di proprietà dell’appassionato Stefano Bondi, si è confermato come il cavallo più regolare ai vertici della generazione dei 3 anni, pur con un pizzico di sfortuna finale.

Affidato alle mani esperte di Santo Mollo, Il Trio Jet ha assunto con decisione il comando della corsa, imponendo il proprio ritmo e dando la sensazione di potercela fare fino agli ultimi metri. È bastato un soffio: ad un passo dal traguardo è prevalso il finish fresco di Iceberg Lp, ma per il portacolori di Stefano Bondi e per l’intera squadra di Staffoli questo secondo posto nel Derby ha il sapore di un trionfo che consolida il valore del lavoro svolto.

Peccato per gli altri portacolori della scuderia: Ilias D’Arc (sempre di Stefano Bondi), tradito dal nervosismo, è incappato in un errore che lo ha portato alla squalifica, così come Itan Pal Ferm, finito all’ottavo posto. Resta comunque l’orgoglio e il prestigio di essere stati presenti alla partenza della corsa più importante dell’anno con i migliori soggetti d’Italia.

Oaks da batticuore e l’acuto di Erik Bondo con Ischia Joy

Le Oaks del Trotto si sono rivelate una sfida senza esclusione di colpi. A conquistar la prima grande vittoria della carriera è stata la grintosa Ischia Joy, allieva di Erik Bondo, che dopo un duello acceso in retta d’arrivo contro Ingrid Am si è piazzata sul gradino più alto del podio.

Un successo che riempie d’orgoglio il “Mondo Wave”: l’allenatore danese Erik Bondo è infatti da sempre guida tecnica di riferimento per la famiglia Lami, operando nel centro francese di Le Mans targato Wave. Per quanto riguarda gli allievi di Staffoli, il miglior piazzamento è arrivato da Irma Ferm, che ha strappato un quinto posto di assoluto rilievo in una corsa dai ritmi sostenuti. Niente da fare invece per Io Tu e La Rosa ed Intesa Ek. Nella Consolazione delle Oaks, quinto posto per Invidia Italia, penalizzata fortemente da un insidioso numero 7 di avvio.

La commozione di Gianluca e Giovanna Lami: l’assolo di Iceberg Bi

Il momento più intimo ed emozionante del weekend si è consumato nella Consolazione del Derby, con il ritorno al successo a grandi livelli della Scuderia Wave. A firmare un vero e proprio assolo è stato Iceberg Bi, imponente “monumento di cavallo” nato dal campionissimo Readly Express e dalla storica portacolori della famiglia Lami, Savannah Bi (cavalla che i prati di Staffoli conosce benissimo).

Iceberg Bi, in comproprietà tra Gianluca e Giovanna Lami e la Scuderia Constellation Breeds, si era visto scivolare via la finale del Derby per un pizzico di sfortuna nelle batterie di qualificazione. Nella Consolazione, ritrovare le mani di chi lo conosce bene come Gabriele Gelormini è stata la chiave di svolta: il tre anni non ha avuto timori, lanciandosi al comando fin dallo stacco della macchina, resistendo agli attacchi iniziali e dominando fino al traguardo senza mai mettere in discussione il risultato.

Un successo che ha commosso profondamente Gianluca e Giovanna Lami, ripagati della delusione della qualificazione e consapevoli di avere tra le mani un soggetto che avrebbe ampiamente meritato la vetrina della finale del Nastro Azzurro . Nella stessa prova, da sottolineare anche il quarto posto di Italo Jet e il quinto di Ilesh Queen, entrambi allievi formati a Staffoli.

Gli altri piazzamenti: Staffoli sempre al top

Nelle altre prestigiose prove del pomeriggio torinese, autentici Gran Premi per qualità e dotazione, la scuola di Staffoli ha continuato a mettere in mostra i propri gioielli:

  • Galileo Ferm ha conquistato un eccezionale secondo posto nella seconda corsa del convegno, arrendendosi soltanto a una stratosferica Funny Gio.
  • Firmamento St ha chiuso al quarto posto nell’ultima corsa in programma, disputata sulla distanza inusuale e selettiva dei 3000 metri.

Un fine settimana da incorniciare che conferma l’eccellenza della Scuola Puledri di Staffoli e della struttura guidata dalla famiglia Lami: un punto di riferimento per l’allevamento, la doma e l’allenamento del trotto ai massimi livelli europei.