Gianluca Lami al Senato per il convegno su Varenne: “Ripartiamo dal Cavallo al centro e creiamo un marchio DOCG per il Trotto Italiano”
È stato per me un vero onore e motivo di grande orgoglio rappresentare la Scuola Puledri by Wave e il nostro territorio all’Ippodromo e nelle sedi istituzionali più prestigiose, partecipando come relatore al convegno tenutosi il 24 settembre presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica: “Varenne: il campione e l’eredità per il futuro dell’ippica italiana”.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Senatore Antonio Trevisi per l’iniziativa e l’invito, oltre che alla Direzione Generale Ippica del MASAF, rappresentata dal Sottosegretario di Stato Senatore Patrizio La Pietra e dal Direttore Generale Remo Chiodi. A loro vanno i miei più sinceri complimenti per aver promosso un momento di confronto così autorevole, concreto e necessario tra le Istituzioni e i protagonisti del nostro movimento.
Il nostro progetto: rimettere il Cavallo al centro per il rilancio del settore
Nel corso del mio intervento ho voluto portare una visione pragmatica e propositiva. Per troppi anni si è cercato di rilanciare l’ippica partendo dal “contenitore” (ippodromi, burocrazia, scommesse). La mia proposta parte invece da una scelta coraggiosa: rimettere il Cavallo al centro, valorizzando la materia prima straordinaria che il nostro Paese sa produrre.
L’allevamento del trottatore italiano è un’eccellenza mondiale: uniamo velocità, fondo e precocità grazie a una selezione genetica aperta e moderna. Ma per trasformare questa superiorità in un volano economico duraturo, occorre una svolta strategica: creare la “DOCG del Trottatore Italiano”.
Proprio come avvenuto per il vino con i marchi di tutela, la mia proposta punta a istituire un brand istituzionale riconosciuto dal MASAF che certifichi:
- La qualità della filiera e del benessere animale: standard elevatissimi di crescita, pascolo e metodi di doma etici, moderni e rispettosi delle attitudini del puledro.
- L’identità del Made in Italy: la tracciabilità e la promozione del cavallo nato e preparato in Italia come bene di lusso sportivo apprezzato nei mercati internazionali.
- La tutela degli investimenti: dare garanzie e certezze a proprietari e allevatori che investono nelle nostre strutture e nelle nostre aste.
L’esperienza di Staffoli e l’appartenenza che fa rinascere la passione
Durante l’intervento ho condiviso con la platea un esempio a me molto caro e recente: quello di Staffoli. In occasione della visita del Ministro Lollobrigida e dell’attenzione mediatica legata ai ben 15 cavalli domati e cresciuti nel nostro centro e qualificati per le batterie del Derby e delle Oaks, abbiamo assistito a un fenomeno spontaneo e meraviglioso. Tantissimi concittadini e appassionati ci hanno contattato per tifare i “cavalli di casa nostra”.
Questo dimostra che il senso di appartenenza e il legame con il territorio sono vivi: quando attorno al cavallo si costruiscono storie d’eccellenza e trasparenza, il pubblico risponde con entusiasmo e le tribune tornano ad affollarsi.
Raccogliere l’eredità di un gigante come Varenne significa proprio questo: non fermarsi al ricordo, ma guardare avanti con coraggio, fare squadra e dare alla filiera ippica italiana la dignità, la tutela e la forza commerciale che merita a livello globale.
VIDEO DELL’INTERVENTO