Staffoli da applausi nel Gran Premio Città di Padova: Gimmy Top domina la corsa e cede solo nel finale a Gill Dorial

 In 2026

L’Ippodromo Breda ha fatto da cornice a una nuova ed esaltante edizione del Gran Premio Città di Padova, un appuntamento storico e sentito per il trotto italiano, con un montepremi di 35.200 euro sulla distanza del miglio. Tra i grandi protagonisti al via sulla pista veneta, la scuola e i colori legati a Staffoli si sono confermati ancora una volta un punto di riferimento di altissimo livello, pronti a dare battaglia e a recitare un ruolo di primissimo piano.

La vigilia della prova è stata scossa da un vero e proprio colpo di scena: il ritiro d’ufficio, a pochissimi minuti dal via, di Gessica Pass e dell’altra allieva della Scuola Puledri, Giorgia d’Esi, dovuto al ritrovamento nei rispettivi box di materiale non consentito nell’imminenza della corsa. È una nota stonata che getta un’ombra su una giornata altrimenti spettacolare; una di quelle vicende che finiscono inevitabilmente per alimentare dubbi e polemiche in un ambiente che avrebbe invece un disperato bisogno di trasparenza. In attesa degli opportuni chiarimenti e delle conferme ufficiali, non possiamo che esprimere un profondo rammarico: se le indiscrezioni venissero confermate, sarebbe un duro colpo per uno sport che non merita di essere macchiato da simili situazioni.

Per tornare alla corsa, la contesa è rimasta apertissima fino all’ultimo mezzo giro, quando dalle retrovie si è mosso con grande determinazione Gill Dorial guidato da Marco Stefani. Il vincitore del Gran Premio Stefanelli durante l’estate, pur partendo da una posizione iniziale a dir poco svantaggiosa, ha compiuto una notevole risalita per corsie esterne, portandosi a fianco del battistrada Gimmy Top ancor prima dell’inizio dell’ultima curva. I due cavalli hanno percorso la piegata completamente apparigliati in un duello emozionante, e solo negli ultimi cinquanta metri l’allievo di Mauro Baroncini è riuscito a mettere la testa davanti all’avversario, chiudendo a media di 1.12.7 al chilometro.

Al terzo posto si è insediato Orlando Paladino, mentre per Gimmy Top resta la straordinaria prestazione di un secondo posto che vale quanto una vittoria, confermando l’eccellenza, la competitività e la qualità superiore del lavoro di preparazione svolto nel centro di Staffoli.